domenica 9 novembre 2014

Passeggiando qua e là, mi sono imbattuta in questa ricetta, sicuramente da provare..... 




Dosi ed Ingredienti
50 gr fiocchi d'avena 
40 gr uvetta bio
30 gr riso soffiato
20 gr di fiocchi di grano saraceno
70 gr zucchero di canna grezzo
125 gr di burro fuso
40 gr di mandorle a lamelle
qualche mandorla intera
125 gr di farina per biscotti e crostate
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo






Disponete i cereali, l'uvetta, lo zucchero, le mandorle in un'ampia ciotola. Unite la farina setacciata con il lievito e mescolate. Unite il burro fuso (a temperatura ambiente)e l'uovo leggermente sbattuto. Amalgamate il tutto. otterrete un composto friabile. Create delle palline, disponetele distanziate tra loro su carta forno, schiacciatele leggermente con le mani. Cuocete in forno preriscaldato a 160° per circa 20 minuti.
00:10 Passeggiando in frigorifero
Passeggiando qua e là, mi sono imbattuta in questa ricetta, sicuramente da provare..... 




Dosi ed Ingredienti
50 gr fiocchi d'avena 
40 gr uvetta bio
30 gr riso soffiato
20 gr di fiocchi di grano saraceno
70 gr zucchero di canna grezzo
125 gr di burro fuso
40 gr di mandorle a lamelle
qualche mandorla intera
125 gr di farina per biscotti e crostate
1 cucchiaino di lievito per dolci
1 uovo






Disponete i cereali, l'uvetta, lo zucchero, le mandorle in un'ampia ciotola. Unite la farina setacciata con il lievito e mescolate. Unite il burro fuso (a temperatura ambiente)e l'uovo leggermente sbattuto. Amalgamate il tutto. otterrete un composto friabile. Create delle palline, disponetele distanziate tra loro su carta forno, schiacciatele leggermente con le mani. Cuocete in forno preriscaldato a 160° per circa 20 minuti.

venerdì 7 novembre 2014

Prepariamo la polenta unendo la farina di mais all’acqua in ebollizione leggermente salata, mescoliamo vigorosamente per qualche minuto in modo da far cuocere la polenta e poi aiutandoci con una spatola ne distribuiamo piccole quantità su un foglio di carta da forno in modo da formare delle sfoglie. Condiamo con un filo d’olio, un pizzico di sale e pepe e inforniamo a 180°C per un decina di minuti, poi se necessario lasciamo le sfoglie sotto il grill ancora per un paio di minuti, fino a doratura.

Sbucciamo i ceci, uniamo il rosmarino tritato finemente e frulliamo al mixer con la ricotta, un filo d’olio, sale e pepe. Aggiungiamo qualche cucchiaio di latte fino a ottenere una crema. 


Tagliamo a striscioline le falde di pomodoro secco ben scolate dall’olio. Alterniamo le sfoglie di polenta croccante con la crema di ceci al rosmarino e qualche pezzetto di pomodoro secco. Proseguiamo formando tre strati e serviamo con un filo d’olio a crudo.





22:52 Passeggiando in frigorifero
Prepariamo la polenta unendo la farina di mais all’acqua in ebollizione leggermente salata, mescoliamo vigorosamente per qualche minuto in modo da far cuocere la polenta e poi aiutandoci con una spatola ne distribuiamo piccole quantità su un foglio di carta da forno in modo da formare delle sfoglie. Condiamo con un filo d’olio, un pizzico di sale e pepe e inforniamo a 180°C per un decina di minuti, poi se necessario lasciamo le sfoglie sotto il grill ancora per un paio di minuti, fino a doratura.

Sbucciamo i ceci, uniamo il rosmarino tritato finemente e frulliamo al mixer con la ricotta, un filo d’olio, sale e pepe. Aggiungiamo qualche cucchiaio di latte fino a ottenere una crema. 


Tagliamo a striscioline le falde di pomodoro secco ben scolate dall’olio. Alterniamo le sfoglie di polenta croccante con la crema di ceci al rosmarino e qualche pezzetto di pomodoro secco. Proseguiamo formando tre strati e serviamo con un filo d’olio a crudo.





domenica 2 novembre 2014

A volte capita davvero di non avere molto tempo per la spesa e ritrovarsi ad aprire il frigorifero e magari sentirne l'eco della propria voce...."c'è nessuno?"....
Io dico sempre che un minimo di scorta per ogni evenienza dobbiamo averla, ad esempio per quanto possa sembrare strano, io non mi faccio mai mancare un rotolo di pasta sfoglia .
Oggi......., frigo semivuoto,.......ma pasta sfoglia in soccorso....
L'ho stesa, tagliata in 6 quadrati e riempiti con una fetta di formaggio "edam" una manciata a di olive taggiasche tritate grossolanamente, un carciofino sott'olio ed un pezzettino di gorgonzola.
Chiuso a tasca, bordi ben pressati ed infornati per 20 minuti con forno ventilato.
Che ne dite?




03:06 Passeggiando in frigorifero
A volte capita davvero di non avere molto tempo per la spesa e ritrovarsi ad aprire il frigorifero e magari sentirne l'eco della propria voce...."c'è nessuno?"....
Io dico sempre che un minimo di scorta per ogni evenienza dobbiamo averla, ad esempio per quanto possa sembrare strano, io non mi faccio mai mancare un rotolo di pasta sfoglia .
Oggi......., frigo semivuoto,.......ma pasta sfoglia in soccorso....
L'ho stesa, tagliata in 6 quadrati e riempiti con una fetta di formaggio "edam" una manciata a di olive taggiasche tritate grossolanamente, un carciofino sott'olio ed un pezzettino di gorgonzola.
Chiuso a tasca, bordi ben pressati ed infornati per 20 minuti con forno ventilato.
Che ne dite?




martedì 28 ottobre 2014

Per chi non lo conoscesse, si tratta di dolcetti che si preparano a Milano e Varese, non so in altre città, per il periodo dei morti.  Questa ricetta è stata un po' un parto infatti  è  frutto di almeno 4 esperimenti: o non azzeccavo la consistenza o  i tempi di cottura. Per chi volesse cimentarsi, consiglio di mettersi subito all'opera perché il pane dei morti si gusta al meglio dopo due giorni di riposo in una scatola di latta.


pane dei morti
































Ingredienti

120 gr uvetta
200 gr biscotti secchi
100 gr amaretti
50 gr mandorle spellate
80 gr farina 00
30 gr fecola di patate
2 cucchiaini lievito
120 gr zucchero
12 gr cacao amaro
2 cucchiaini scarsi cannella
1 grattata di noce moscata
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
1 pizzico sale
25 gr pinoli
4 fichi secchi a pezzetti
una manciata di canditi misti
2 albumi
80 ml vin santo

Procedimento
  1. Lavare e mettere in ammollo le uvette per un'oretta
  2. In un mixer ridurre in polvere i biscotti secchi, gli amaretti e le mandorle.
  3. Mettere tutto in una ciotola e aggiungere tutti gli ingredienti (le uvette strizzate).
  4. Lavorare fino a ottenere un impasto piuttosto appiccicoso.
  5. Con le mani infarinate dividere l'impasto in 16 palline, schiacciare a circa 1 cm di spessore e dare la tipica forma ovale (circa 15 cm di lunghezza e 5 di larghezza).
  6. Infornare a 180°, dopo 5 minuti abbassare la temperatura a 150° e proseguire la cottura per altri 15 minuti.
  7. Sfornare, mettere su una griglia e cospargere di zucchero a velo. 
  8. Lasciare raffreddare e riporli in una scatola di latta.
Appena fatti la superficie risulterà leggermente croccante, i dolcetti diventeranno  morbidi  dopo circa 2 giorni in una scatola di latta.

22:37 Passeggiando in frigorifero
Per chi non lo conoscesse, si tratta di dolcetti che si preparano a Milano e Varese, non so in altre città, per il periodo dei morti.  Questa ricetta è stata un po' un parto infatti  è  frutto di almeno 4 esperimenti: o non azzeccavo la consistenza o  i tempi di cottura. Per chi volesse cimentarsi, consiglio di mettersi subito all'opera perché il pane dei morti si gusta al meglio dopo due giorni di riposo in una scatola di latta.


pane dei morti
































Ingredienti

120 gr uvetta
200 gr biscotti secchi
100 gr amaretti
50 gr mandorle spellate
80 gr farina 00
30 gr fecola di patate
2 cucchiaini lievito
120 gr zucchero
12 gr cacao amaro
2 cucchiaini scarsi cannella
1 grattata di noce moscata
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
1 pizzico sale
25 gr pinoli
4 fichi secchi a pezzetti
una manciata di canditi misti
2 albumi
80 ml vin santo

Procedimento
  1. Lavare e mettere in ammollo le uvette per un'oretta
  2. In un mixer ridurre in polvere i biscotti secchi, gli amaretti e le mandorle.
  3. Mettere tutto in una ciotola e aggiungere tutti gli ingredienti (le uvette strizzate).
  4. Lavorare fino a ottenere un impasto piuttosto appiccicoso.
  5. Con le mani infarinate dividere l'impasto in 16 palline, schiacciare a circa 1 cm di spessore e dare la tipica forma ovale (circa 15 cm di lunghezza e 5 di larghezza).
  6. Infornare a 180°, dopo 5 minuti abbassare la temperatura a 150° e proseguire la cottura per altri 15 minuti.
  7. Sfornare, mettere su una griglia e cospargere di zucchero a velo. 
  8. Lasciare raffreddare e riporli in una scatola di latta.
Appena fatti la superficie risulterà leggermente croccante, i dolcetti diventeranno  morbidi  dopo circa 2 giorni in una scatola di latta.

sabato 25 ottobre 2014


Ingredienti per 2 persone
  • 180 gr. di riso carnaroli
  • 150 gr. di zucca pulita
  • 800 ml di brodo vegetale
  • q.b. di burro
  • q.b. di sale
  • 1/2 di cipolla bianca piccola
  • q.b. di vino bianco
  • 2 cucchiai di parmigiano 
Procedimento
Preparate innanzitutto il brodo vegatale con sedano, carote, cipolla e patate.


Tagliate a dadini la zucca e fatela cuocere con poco olio in un tegame antiaderente. Prima a fiamma più viva e poi a fiamma più bassa con il coperchio. Salatela leggermente.


Fate sciogliere il burro (una grossa noce) con la cipolla ben tritata (io l'ho addirittura passata al mixer).


Unite il riso e fatelo tostare nel burro rigirando di continuo per non farlo attaccare.


Unite il vino (meno di metà bicchiere) e fatelo sfumare. Salate il riso.


Unite gradualmente il brodo bollente, sempre continuando a girare e non lasciando mai il riso asciutto.


A circa metà cottura del riso unite la zucca cotta (metà intera e metà frullata a crema). Proseguite la cottura con il brodo.


A cottura ultimata regolate di sale il risotto alla zucca, spegnete e aggiungete il parmigiano grattugiato. Amalgamate bene il tutto e coprite per un paio di minuti.


Impiattate il risotto alla zucca e...buon appetito!!!!

Risotto alla zucca


03:43 Passeggiando in frigorifero

Ingredienti per 2 persone
  • 180 gr. di riso carnaroli
  • 150 gr. di zucca pulita
  • 800 ml di brodo vegetale
  • q.b. di burro
  • q.b. di sale
  • 1/2 di cipolla bianca piccola
  • q.b. di vino bianco
  • 2 cucchiai di parmigiano 
Procedimento
Preparate innanzitutto il brodo vegatale con sedano, carote, cipolla e patate.


Tagliate a dadini la zucca e fatela cuocere con poco olio in un tegame antiaderente. Prima a fiamma più viva e poi a fiamma più bassa con il coperchio. Salatela leggermente.


Fate sciogliere il burro (una grossa noce) con la cipolla ben tritata (io l'ho addirittura passata al mixer).


Unite il riso e fatelo tostare nel burro rigirando di continuo per non farlo attaccare.


Unite il vino (meno di metà bicchiere) e fatelo sfumare. Salate il riso.


Unite gradualmente il brodo bollente, sempre continuando a girare e non lasciando mai il riso asciutto.


A circa metà cottura del riso unite la zucca cotta (metà intera e metà frullata a crema). Proseguite la cottura con il brodo.


A cottura ultimata regolate di sale il risotto alla zucca, spegnete e aggiungete il parmigiano grattugiato. Amalgamate bene il tutto e coprite per un paio di minuti.


Impiattate il risotto alla zucca e...buon appetito!!!!

Risotto alla zucca


sabato 11 ottobre 2014

L'autunno è la stagione nella quale la natura ci regala frutta verdura e....funghi...tanti funghi...complice la pioggia, l'umidità , il tiepido sole che al mattino scalda. Mi voglio soffermare proprio su questi ultimi, ma nessuna paura , se non vogliamo fare le levatacce e armati di bastone cestino e stivali inoltrarci nei profumatissimi boschi a cercarli, il mercato ne offre tanti , c'è  solo l'imbarazzo della scelta ma sopratutto sapere cosa acquistare.
In questi giorni ad esempio si trovano una buona quantità di "funghi porcini", il fungo per eccellenza che ben si presta a svariate preparazioni. 
Io ultimamente ne ho acquistati e li ho preparati così ....
Ne ho scelti di grossi , ho distaccato le cappelle dal gambo, e con un pennello le ho spazzolate affinché tutto il terriccio si è staccato, e ripassato con un tovagliolo per togliere gli ultimi residui.
Quindi ho acceso il grill del forno a 250 gradi e li ho fatti cuocere per una decina di minuti, avendo l'accortezza di rigirarli per farli asciugare bene.
Terminata la cottura, li ho adagiati su un piatto li ho unti di olio evo, e spolverati con sale e pepe.
Ed i gambi?....cotti in un modo diverso essendo più "duri".
Puliti e spazzolati per togliere tutto il terriccio, quindi tagliati verticalmente adagiati in una pentola di pirex un filo di olio sale pepe e pezzettini di pomodoro, infornati per 20 minuti ....sfornati ed utilizzati come contorno.






09:43 Passeggiando in frigorifero
L'autunno è la stagione nella quale la natura ci regala frutta verdura e....funghi...tanti funghi...complice la pioggia, l'umidità , il tiepido sole che al mattino scalda. Mi voglio soffermare proprio su questi ultimi, ma nessuna paura , se non vogliamo fare le levatacce e armati di bastone cestino e stivali inoltrarci nei profumatissimi boschi a cercarli, il mercato ne offre tanti , c'è  solo l'imbarazzo della scelta ma sopratutto sapere cosa acquistare.
In questi giorni ad esempio si trovano una buona quantità di "funghi porcini", il fungo per eccellenza che ben si presta a svariate preparazioni. 
Io ultimamente ne ho acquistati e li ho preparati così ....
Ne ho scelti di grossi , ho distaccato le cappelle dal gambo, e con un pennello le ho spazzolate affinché tutto il terriccio si è staccato, e ripassato con un tovagliolo per togliere gli ultimi residui.
Quindi ho acceso il grill del forno a 250 gradi e li ho fatti cuocere per una decina di minuti, avendo l'accortezza di rigirarli per farli asciugare bene.
Terminata la cottura, li ho adagiati su un piatto li ho unti di olio evo, e spolverati con sale e pepe.
Ed i gambi?....cotti in un modo diverso essendo più "duri".
Puliti e spazzolati per togliere tutto il terriccio, quindi tagliati verticalmente adagiati in una pentola di pirex un filo di olio sale pepe e pezzettini di pomodoro, infornati per 20 minuti ....sfornati ed utilizzati come contorno.






giovedì 9 ottobre 2014

Io non amo il coniglio in particolar modo, perché ha una carne che se cotta in modo tradizionale in forno diventa secca. Ma ho scoperto un tipo di cottura diverso, e devo dire che ha superato l'esame del mio gusto.
Il segreto?...la cottura si in forno...ma nella pentola in pirex coperta, in modo tale che il coniglio rilasci la sua umidità , e la pentola così chiusa, faccia da forno nel forno , facendolo cuocere in modo superbo.
Vi racconto come faccio...
Acquisto un bel coniglio , normalmente del peso di minimo 1,500 gr., lo pulisco bene e lo taglio in pezzi.
Lo metto nel tegame di pirex, aggiungo un paio di patate tagliate a pezzoni, una cucchiaiata di olive taggiasche, sale pepe, alcuni rametti di salvia rosmarino e alloro, un paio di pomodorini datterini, copro con il coperchio di pirex ed inforno a 250 gradi per circa un'ora.
Vi garantisco un risultato eccellente....


11:05 Passeggiando in frigorifero
Io non amo il coniglio in particolar modo, perché ha una carne che se cotta in modo tradizionale in forno diventa secca. Ma ho scoperto un tipo di cottura diverso, e devo dire che ha superato l'esame del mio gusto.
Il segreto?...la cottura si in forno...ma nella pentola in pirex coperta, in modo tale che il coniglio rilasci la sua umidità , e la pentola così chiusa, faccia da forno nel forno , facendolo cuocere in modo superbo.
Vi racconto come faccio...
Acquisto un bel coniglio , normalmente del peso di minimo 1,500 gr., lo pulisco bene e lo taglio in pezzi.
Lo metto nel tegame di pirex, aggiungo un paio di patate tagliate a pezzoni, una cucchiaiata di olive taggiasche, sale pepe, alcuni rametti di salvia rosmarino e alloro, un paio di pomodorini datterini, copro con il coperchio di pirex ed inforno a 250 gradi per circa un'ora.
Vi garantisco un risultato eccellente....


domenica 28 settembre 2014



La platessa e' uno di quei pesci che normalmente utilizziamo a filetti surgelati, e sono sempre presenti nella nostra dieta.
Un modo sfizioso per prepararli e ' questo: prendete 5 o 6 filetti, scongelateli, ed adagiateli in una pirofila foderata di carta forno.
Sbucciate 2 o 3 patate e tagliatele sottilmente, quindi adagiateli sui filetti e copriteli, spolverate con una generosa manciate di pecorino grattugiato, una manciata di pangrattato , ed una cucchiata di olive taggiasche sminuzzate.
Un filo di olio un pizzico di sale, ed infornate con il solo grill per 20 minuti.
A fine cottura si presenterà dorata e sopratutto .....buonissima.....




08:05 Passeggiando in frigorifero


La platessa e' uno di quei pesci che normalmente utilizziamo a filetti surgelati, e sono sempre presenti nella nostra dieta.
Un modo sfizioso per prepararli e ' questo: prendete 5 o 6 filetti, scongelateli, ed adagiateli in una pirofila foderata di carta forno.
Sbucciate 2 o 3 patate e tagliatele sottilmente, quindi adagiateli sui filetti e copriteli, spolverate con una generosa manciate di pecorino grattugiato, una manciata di pangrattato , ed una cucchiata di olive taggiasche sminuzzate.
Un filo di olio un pizzico di sale, ed infornate con il solo grill per 20 minuti.
A fine cottura si presenterà dorata e sopratutto .....buonissima.....




domenica 21 settembre 2014



La strada
si riempì di pomodori,
mezzogiorno,
estate,
la luce
si divide
in due
metà
di un pomodoro,
scorre
per le strade
il succo.
In dicembre
senza pausa
il pomodoro,
invade
le cucine,
entra per i pranzi,
si siede
riposato
nelle credenze,
tra i bicchieri,
le matequilleras
la saliere azzurre.
Emana
una luce propria,
maestà benigna.
Dobbiamo, purtroppo,
assassinarlo:
affonda
il coltello
nella sua polpa vivente,
è una rossa
viscera,
un sole
fresco,
profondo,
inesauribile,
riempie le insalate
del Cile,
si sposa allegramente
con la chiara cipolla,
e per festeggiare
si lascia
cadere
l'olio,
figlio
essenziale dell'ulivo,
sui suoi emisferi socchiusi,
si aggiunge
il pepe
la sua fragranza,
il sale il suo magnetismo:
sono le nozze
del giorno
il prezzemolo
issa
la bandiera,
le patate
bollono vigorosamente,
l'arrosto
colpisce
con il suo aroma
la porta,
è ora!
andiamo!
e sopra
il tavolo, nel mezzo
dell'estate,
il pomodoro,
astro della terra,
stella
ricorrente
e feconda,
ci mostra
le sue circonvoluzioni,
i suoi canali,
l'insigne pienezza
e l'abbondanza
senza ossa,
senza corazza,
senza squame né spine,
ci offre
il dono
del suo colore focoso
e la totalità della sua freschezza.

11:38 Passeggiando in frigorifero


La strada
si riempì di pomodori,
mezzogiorno,
estate,
la luce
si divide
in due
metà
di un pomodoro,
scorre
per le strade
il succo.
In dicembre
senza pausa
il pomodoro,
invade
le cucine,
entra per i pranzi,
si siede
riposato
nelle credenze,
tra i bicchieri,
le matequilleras
la saliere azzurre.
Emana
una luce propria,
maestà benigna.
Dobbiamo, purtroppo,
assassinarlo:
affonda
il coltello
nella sua polpa vivente,
è una rossa
viscera,
un sole
fresco,
profondo,
inesauribile,
riempie le insalate
del Cile,
si sposa allegramente
con la chiara cipolla,
e per festeggiare
si lascia
cadere
l'olio,
figlio
essenziale dell'ulivo,
sui suoi emisferi socchiusi,
si aggiunge
il pepe
la sua fragranza,
il sale il suo magnetismo:
sono le nozze
del giorno
il prezzemolo
issa
la bandiera,
le patate
bollono vigorosamente,
l'arrosto
colpisce
con il suo aroma
la porta,
è ora!
andiamo!
e sopra
il tavolo, nel mezzo
dell'estate,
il pomodoro,
astro della terra,
stella
ricorrente
e feconda,
ci mostra
le sue circonvoluzioni,
i suoi canali,
l'insigne pienezza
e l'abbondanza
senza ossa,
senza corazza,
senza squame né spine,
ci offre
il dono
del suo colore focoso
e la totalità della sua freschezza.

sabato 13 settembre 2014






Una delle qualità di questo dolce è racchiusa nel titolo, aggiungeteci pure semplicità e velocità d'esecuzione, infine, ma non per ordine d'importanza, l'utilizzo dei due ingredienti principali che vi permetteranno di gustare una torta dal sapore unico! 


INGREDIENTI

250 gr di polpa di zucca cruda 
100 ml di olio di semi
80 ml di latte
200 gr di zucchero
4 uova
280 gr di farina 00
120 gr di mandorle tritate
1 bustina di lievito per dolci
scorza grattugiata d'arancia
1 bicchierino di Cointreau
1 pizzico di sale

PREPARAZIONE

Tagliare la zucca a tochetti e frullare con il latte e l'olio.
Montare a neve fermissima 4 albumi con un pizzico di sale.
Montare a spuma 4 tuorli con lo zucchero, unire il preparato con la zucca,la scorza grattugiata dell'arancia e il bicchierino di Cointreau.
Setacciare sul composto la farina miscelata con il lievito,unire le mandorle tritate e per ultimo gli albumi montati a neve.
Versare in una teglia, imburrata e spolverata di farina, di 24 cm di diam. e cuocere in forno a 180° per 50/60 minuti.
Cospargere con abbondante zucchero a velo.


19:24 Passeggiando in frigorifero





Una delle qualità di questo dolce è racchiusa nel titolo, aggiungeteci pure semplicità e velocità d'esecuzione, infine, ma non per ordine d'importanza, l'utilizzo dei due ingredienti principali che vi permetteranno di gustare una torta dal sapore unico! 


INGREDIENTI

250 gr di polpa di zucca cruda 
100 ml di olio di semi
80 ml di latte
200 gr di zucchero
4 uova
280 gr di farina 00
120 gr di mandorle tritate
1 bustina di lievito per dolci
scorza grattugiata d'arancia
1 bicchierino di Cointreau
1 pizzico di sale

PREPARAZIONE

Tagliare la zucca a tochetti e frullare con il latte e l'olio.
Montare a neve fermissima 4 albumi con un pizzico di sale.
Montare a spuma 4 tuorli con lo zucchero, unire il preparato con la zucca,la scorza grattugiata dell'arancia e il bicchierino di Cointreau.
Setacciare sul composto la farina miscelata con il lievito,unire le mandorle tritate e per ultimo gli albumi montati a neve.
Versare in una teglia, imburrata e spolverata di farina, di 24 cm di diam. e cuocere in forno a 180° per 50/60 minuti.
Cospargere con abbondante zucchero a velo.